IL COMPOSTAGGIO DI COMUNITÀ

DI COSA SI TRATTA

E’ il compostaggio effettuato collettivamente da più utenze domestiche e non domestiche della frazione organica dei rifiuti urbani prodotti dalle medesime, al fine dell’utilizzo del compost prodotto da parte delle utenze conferenti.

LA NORMATIVA

Il decreto 29 dicembre 2016, n. 266, pubblicato nella G.U. n. 45 del 23 Febbraio 2017, stabilisce i criteri e le procedure autorizzative semplificate per il “compostaggio di comunità”, così come definito dall’articolo 183, comma 1, lettera qq-bis.

NELLA PRATICA

Il decreto introduce una modalità innovativa per il trattamento della frazione organica nella gestione dei rifiuti urbani in quanto l’attività di compostaggio è svolta collettivamente e autonomamente dalla utenze conferenti senza la necessità dell’intervento dell’azienda comunale di gestione dei rifiuti.

I VANTAGGI

Il compostaggio di comunità può costituire uno strumento alternativo e integrativo della gestione dei rifiuti urbani organici attuata dal comune, anche in grado di rispondere a conformazioni territoriali di particolare disagio logistico, con riferimento alla dislocazione degli impianti, senza alcun aggravio di costi per il comune. Il compostaggio di comunità, in quanto attività di riciclaggio, ai sensi della decisione della Commissione 2011/753/UE del 18 novembre 2011, partecipa al raggiungimento dell’obiettivo di riciclaggio del 50% dei rifiuti urbani, di cui all’articolo 11 della direttiva 2008/98/CE e dell’obiettivo di riduzione del conferimento dei rifiuti biodegradabili in discarica di 81 kg/ab.*anno per il 2018, di cui all’articolo 5, paragrafo 2, della direttiva n. 1999/31/CE. I rifiuti organici gestiti attraverso il compostaggio di comunità possono essere computati dal Comune ai fini della raccolta differenziata e della riduzione della tassa rifiuti di cui all’articolo 180, comma 1-septies, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Inoltre, il compostaggio di comunità è pienamente rispondente ai principi di autosufficienza e prossimità della gestione dei rifiuti biodegradabili urbani. Infine, il compostaggio di comunità, attraverso l’impegno diretto del cittadino, contribuisce ad eliminare eventuali pregiudizi nei confronti di questa modalità di trattamento dell’organico ed all’incremento della sensibilità ambientale collettiva. Il nuovo e importante scenario introdotto dal compostaggio di comunità, ai fini di un suo corretto ed ampio sviluppo, richiede la partecipazione ed il coordinamento dei vari soggetti coinvolti nell’attuazione del decreto.

Convegno del 28 marzo 2017 presso il Ministero dell’Ambiente (materiale dei relatori).

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